Moray

Di fronte alla perfezione delle forme circolari, situate ad altitudini così alte, tra le vette andine, è facile pensare che sia un’opera degli alieni. Errato! Non era facile per gli Incas (parola quechua che significa <figli del sole>) e per le culture pre-incas sopravvivere ad altitudini così alte, oltre i 3.600 metri. Così inventarono i terrazzamenti circolari, un sistema di coltivazione sperimentale, dove gli alimenti che richiedevano più calore, come il mais, venivano coltivati nel cerchio più basso, vicino alla terra, mentre in alto venivano coltivati gli alimenti che potevano sopportare temperature più rigide, come per esempio le patate, base dell’alimentazione andina. Tra il livello più alto e quello più profondo c’è una differenza media annuale di 15 gradi. Un sistema perfetto di irrigazione e di drenaggio impedivano il ristagno dell’acqua piovana. Gli Incas non conoscevano la scrittura e la ruota ma erano dei grandi conoscitori del cielo e della terra e Moray, che si trova a 36 km di distanza da Cusco, ne è la prova.